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Complimenti. Nel tempo perso qui avresti potuto fare un casino di cose, come ad esempio:

giovedì, 12 novembre 2009

51. Phi - parte prima

Se c’è una cosa che mi dona conforto in questo vano peregrinare sulla Terra è senza ombra di dubbio bighellonare a zonzo per lunghe passeggiate con la mia assistente est-europea, la ben nota Gatta Cikova (vedi post 37 “No Ponte”, http://puffomynkja.splinder.com/post/13118908/37.+No+Ponte ). Costei, oltre che un fine tecnico progettista è, sopra ogni cosa, una prodigiosa colloquiante nella dialogica arte retorica e filosofica. Inoltre Gatta Cikova sa anche preparare dei panini al tonno di gran classe (motivo principale per cui l’assunsi).




Pomeriggio libero, sabatico. Una camminata.
Puffomynkja:    Sai, Gatta Cikova, a volte penso che tutta sta nevrosi diffusa in giro per la fine del mondo sia assolutamente ingiustificata. Una mistificazione, un’esagerazione. I Maya, i templari, i disastri mondiali… Insomma, c’è tempo! Manca ancora tantissimo al 2112…E non sappiamo manco cosa c’è di vero.
Gatta Cikova:    beh, veramente l’anno sarebbe il 2012.
PM:       c-cosa?!...come sarebbe a dire….AAAAAARGH!! CAZZAROLA!! Allora s’ha da fare qualcosa!!! Che si fa???? Che si faaaa?!?!?! –panico-
GC:        Calma, Puffo, non è il caso d’agitarsi. Ho un piano.
PM:       uh? E che piano sarebbe? E poi non mi dire che ti sei bevuta sta storia!
GC:        La storia è vera, purtroppo. Lo abbiamo visto insieme, solo che adesso non puoi ricordarlo. Puffomynkja, dobbiamo andare. E’ un piano d’evasione, comunque il mio, una fuga.
PM:       Una fuga? Ma fuga da cosa? Dove? Si dice che sarà l’intero pianeta a saltare per aria o a scomparire inghiottito da terremoti ed eruzioni vulcaniche! Dove cavolo ce ne andiamo? Non c’è un posto sicuro da nessuna parte!
GC:        Non è in un luogo che ce ne andremo. E neanche ci sposteremo nel tempo, se è quello che stai subito pensando ora… basta viaggi nel tempo, non più dopo QUELLA esperienza, ricordi? (fatto che deve ancora accadere, e che verrà descritto in uno dei post futuri, prossimamente, NdPuffomynkja).
PM:       Non ti seguo.
CG:        Credi che sia solo tutto questione di spazio-tempo? Credi che ci limiteremo alla fisica classica per fuggire via? Credi che basti? Ormai tutto questo mondo è destinato a collassare. Non possiamo evadere da ciò che ci incastra. Non sono sufficienti le 3 dimensioni più il tempo di questo blog tutto rosaceo, dobbiamo escogitare qualcosa di diverso.
PM:       Niente spazio-tempo. Niente più questo mondo-blog rosaceo . Non starai mica pensando a….
GC:        Esatto. Faremo come le farfalle.
PM:       Si, ho capito, temo. Ricordo quella vecchia storia… quella di un maestro Zen, mi pare, tanti, tanti anni fa.  Il maestro, appena sveglio al mattino, rivelò al suo allievo di aver sognato di volteggiare nell’aria sotto le sembianze di una farfalla. Al suo risveglio non sapeva se fosse un essere umano risvegliato o una farfalla che sogna di essere un maestro Zen.
GC:        Esattamente.  E come va a finire questa storia?
PM:       Come sarebbe a dire? Ma non c’è mica un finale! Puoi essere farfalla o maestro Zen, ma non avremo mai consapevolezza della verità. Puoi al massimo decidere della tua vita, se viverla da farfalla o da maestro Zen. E’ il libero arbitrio.
GC:        Il libero arbitrio non esiste. Credi di poter agire come ti pare? Libero da cosa, poi? Non sei mai stato libero, Puffo. Ci sono passati in tanti, dai grandi filosofi greci fino ai poeti e pensatori dei giorni nostri. Il libero arbitrio non esiste.
PM:       Mi prendi in giro. Si, è così, ci stai provando. Io posso fare ciò che voglio. Ogni mia scelta è mia, autonoma, te lo posso dimostrare.
GC:        Sono sicuro che ogni tua azione è una tua scelta, Puffomynkja, ma non siamo liberi. Tutte le nostre vite, le nostre azioni, la natura e noi tendiamo a qualcosa che non abbiamo potuto scegliere. Tutto il nostro arbitrio non potrà mai essere libero da causa, che nella circostanza detterà le ragioni per cui faremo la scelta. E sarà sempre la scelta giusta, quella vincente. Uno scrittore una volta disse che viviamo come in una lotteria, da cui si estraggono solo biglietti vincenti. E questi biglietti sono….
PM:       E questi biglietti sono gialli.  Sapevi che avrei detto anche questo? Sapevi che sono gialli?
GC:        Naturalmente no. Ma sappiamo entrambi dove ci porteranno questi biglietti.
PM:       Noi viviamo su questo blog, è questo il nostro posto. E qui funziona tutto, è sempre andata bene.
GC:        E’ tutto nella tua testa. Le interazioni, le persone, le cose, le città, le esperienze. Ed è tutto qui, in questo mondo. Nell’altro, beh, da farfalla non puoi giocare ad essere Puffomynkja. Lo so, lo so, qualche volta l’hai fatto ed ha funzionato. Hai rischiato, tuttavia. Qualche volta ti sei addormentato giocando ad essere te stesso, sei diventato farfalla. E t’è andata bene, per fortuna. Poi, però, hai continuato a vivere da Puffomynkja pur essendo una farfalla. E t’è andata meno bene. Sai perché? Accontentati di averle già vissute felicemente una volta. E’ il massimo che potevi chiedere, nulla si ripete a oltranza. Lì il concetto del tempo è totalmente differente da qui… lì lo misurano con orologi, lancette e altre diavolerie. Qui si misura in commenti, post, immagini, e date spot. Il tuo provare a vivere anche lì come fossi qui è uno svilire, una forzatura. Non portare qui le tue farfalle dall’altro mondo, nemmeno, sbaglieresti. Dobbiamo imparare a distinguere i due mondi. Il viaggio che ci apprestiamo a fare è solo mentale, è solo un pensiero.
PM:       Cosa sei, Gatta Cikova?   
GC:        Sono un fine tecnico progettista e, sopra ogni cosa, una prodigiosa colloquiante nella dialogica arte retorica e filosofica. Inoltre so anche preparare dei panini al tonno di gran classe.
PM:       Capisco. Come faremo ad attraversare i due mondi?
GC:        Seguimi, continuiamo a camminare lungo questo sentiero. Occorre attraversare quel ponte.



PS: Un abbraccio alla mitica Kellie. Finalmente!! E' stato un autentico onore poterti conoscere, credimi. Grazie :)
postato da: Puffomynkja alle ore 12/11/2009 04:44 | link | commenti (16)
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giovedì, 05 novembre 2009

50. Masturbazione? No, grazie!

Già vi vedo, zozzi maiali, capitati su questo blog per sbaglio, solo perchè in cerca di qualche donnina desnuda su cui focalizzare la vostra arte fantasiosa auto-tocchereccia! Eh, no!! Puffomynkja dice basta all'autoerotismo!
Ed eccovi 5 buone ragioni per cui è meglio smettere subito.

1) La popolazione mondiale dei gatti è in netto calo negli ultimi anni. Nel giro di un decennio o poco meno i gatti potranno diventare animali in via d'estinzione.


Ogni volta che ti masturbi, Dio uccide un gattino...


 

2) E' uno sport asimmetrico (un pò come il tennis)

...almeno compensa anche con l'altra mano! Sembrerà che ti stia toccando un'altra persona


3) E' immorale, almeno secondo la maggior parte delle religioni mondiali (anche secondo quella meno nota degli scarrafoni -vedi immagine-)

"Carissimi fratelli e sorelle blatte! La masturbazione è una piaga vergognosa da curare. Una piaga che dilaga. La schiavitù della carne umilia, degrada, offende la dignità fondamentale di noi insetti chiamata al dominio di sé, Per la Dio Blatta nostro Signore. Amen..."




4) Motivo classico
effetti della manipolazione genetica





5) Non è affatto vero che è una forma di sesso anticoncezionale. Guarda un pò Geppetto, che è riuscito a mettere al mondo un figlio solo con una sega
...questa è vecchissima, lo so U_U
postato da: Puffomynkja alle ore 05/11/2009 01:17 | link | commenti (13)
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venerdì, 30 ottobre 2009

49. La battuta che mi ha fatto più ridere al mondo

La battuta che mi ha fatto più ridere al mondo -o almeno, tra quelle che adesso mi sovvengono- è la seguente:

Un cieco tocca una grattugia ed esclama: "Oh, ma chi è che ha scritto tutte 'ste minchiate?!!?"


...e a te? Dimmi la tua.
postato da: Puffomynkja alle ore 30/10/2009 02:35 | link | commenti (9)
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mercoledì, 28 ottobre 2009

48. Dio cane!

Era la divinità egizia che proteggeva le necropoli ed il mondo dei morti, per cui veniva anche chiamato "Il Signore degli Occidentali". Prima divinità dell'Oltretomba, come recitano i "Testi delle Piramidi", veniva successivamente sostituito da Osiride, già verso la V dinastia, ma restava il dio protettore del XVII nomos dell'Alto Egitto il cui capoluogo, Khasa, venne chiamato, in epoca ellenistica, Cinopoli ossia "Città dei canidi" per il culto che vi veniva celebrato.

Nel primitivo culto zoolatrico, era raffigurato come un cane dal pelo rossiccio, con grandi orecchie e lunga coda, ma a partire dal Nuovo Regno veniva rappresentato con il corpo di uomo e testa di cane, chiamata poi genericamente testa di sciacallo, per identificare così l'animale che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte.

La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la putrefazione dei corpi, il bitume impiegato nella mummificazione ma anche il fertile limo, simbolo di rinascita.

La forma mista di corpo umano e testa di canide non deve far credere che gli Egizi immaginassero e adorassero un dio semi-umano ma significa che essi vedevano nel cane randagio, della Valle del Nilo, la possibile forma, detta ipostasi, dell'apparizione del dio Anubi (Hornung).


Risponde al nome di
i n
p
w E16
ossia "Anubi".


 
 



...pensavi mica che stessi bestemmiando !?
postato da: Puffomynkja alle ore 28/10/2009 11:47 | link | commenti (9)
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lunedì, 26 ottobre 2009

47. La mia barbiera lesbica

Ho tagliato i capelli questa mattina. Si, alla buon'ora, e porto addosso ancora adesso i segni della letizia. Mi sono alzato prima del dovuto per non fare poi troppo tardi a lavoro, e sono andato a scucuzzarmi il cranio. Ora, capisco bene che la cosa potrebbe apparire di vano interesse ai miei venti contatti al giorno (di cui 19 provenienti dai terminali degli amici di Guarda la Mia Merda, che saluto affettuosamente!). Eppure, come il titolo del post suggerisce, la cosa ha un risvolto alquanto interessante.

In tempi di escort, trans e mignotte di ogni genere, per non essere troppo fuorimoda, nella Puffolandia in cui risiedo al momento ho individuato dopo oculata ricerca una barbiera lesbica, che non mi fara' mai sfigurare con parenti e amici.
Adoro farmi tagliare i capelli da costei! Insomma, uno il barbiere se lo aspetta come un rozzo energumeno nerboruto, dalle manacce pesanti e dalla fiatella d'acciuga modulata in suoni orbitanti solo ed esclusivamente intorno ad argomenti calcistici.

Troppo banale. La mia e' una barbiera, invece, donna. Molto donna. Viene dall'est lei, ma non saprei dire da dove. Gestisce sto rasatoio per uomini con un'altra donnaccia d'altri tempi, e piace credere a me e alla loro affezionata clientela che tra loro esista una storia di sesso estremo di far vergognare Cicciolina e convertire Silvia Saint all'Opus Dei.

In verita' piace a me pensare che siano lesbiche. Perche'? E' presto detto: il gusto della conquista sale alle stelle. Le improbabilita' di riuscita si moltiplicano dall'irraggiungibilita' del cuore dell'agognata tipa (cuore... quanto sono eufemistico). 

- Accomodati sulla sedia, tesoro -, dice la mia tosatrice, mentre con la mano destra si scaccola avidamente.
- Come li vuoi i capelli? Indietro?- mi chiede
- No, tienili pure- rispondo.

Noto  che non apprezza la battuta. E me lo lascia pensare il fatto che borbotta qualcosa, allontanandosi per prendere le forbici, con le quali si gratta un po' le chiappe.

Non so se avete mai avuto a che fare con le lesbiche, lesbiche particolarmente prosperose e piacenti. E' rozza e violenta, ed anche la sua fiatella sa di acciuga. Lo si puo' dedurre ad ogni suo rutto trattenuto, prontamente seguito da elegante soffietto a labbra semisocchiuse. Inizia a tagliare, e' veloce e burbera. I miei gomiti e le mani sporgono stranamento piu' del solito da quella poltrona del piacere, e su mani e gomiti strusciano le sue cosce polpose. Poi si piazza dietro di me, schiaccia i suoi grossi seni contro la mia nuca e si appresta ad accorciarmi il ciuffo, ruminando disgustosamente un intero pacco di chewing gum simultaneamente. Con le sue mani morbide come la seta ma forti come la mandibola di un mastino mi afferra la testa in una morsa senza scampo, per tenermela ferma da un lato, poi dall'altro, poi da un altro ancora. Mani d'esperienza, che avranno toccato chissa' quante donne. E mentre mi maltratta in malo modo mi deride, e s'accende una sigaretta. Due tiri, mi sfiata sul collo e stringe momentaneamente il suo tabacco tra le ascelle: vuol baciare la collega. Io sono ancora in preda al suo rapido e doloroso taglia&messaggia la testa, quando le due si esibiscono in un mozzafiato e reciproco interscambio in gola di lingue, le lingue dell'amore.

Ma all'improvviso un'impudenza. Mi lava la capa con lo shampoo, e poggia su di me un caldo asciugamano col quale strofina, e strofina, e insiste, e va sempre piu' veloce, e comincia ad ansimare, di piu' di piu', di piu'. Ad un tratto me la ritrovo a cavalcioni sulla poltrona, esagitata. S'avvia a strillare i nomi degli hair stylist piu' noti. Non si riesce a fermarla in alcun modo. Mi sbottona i pantaloni e si tuffa sotto il telo nero para-capelli; e li' scompare dagli occhi, per un po'. 

- Fanno 13 carte.
Pago, e vado via.

Arrivo in ufficio in perfetto orario, giusto per il caffe' di inizio giornata coi colleghi. E a nessuno sfugge il mio taglio da urlo.

Ecco, finalmente, a voi una foto della mia barbiera lesbica.

postato da: Puffomynkja alle ore 26/10/2009 13:07 | link | commenti (9)
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giovedì, 16 aprile 2009

46. Caccia al Puffomynkja

INTRODUZIONE AL GIOCO: la scorsa notte, il Puffomynkja s'è introdotto furtivamente in casa tua e, dopo aver pisciato sul tuo cane, di soppiatto ha ubriacato tuo nonno e l'ha vestito come un personaggio del Rocky Horror Picture Show. Dopo di che ha svuotato il tuo frigo in 7 secondi netti divorando ogni ben di Dio e l'ha riempito di lercio letame fumante. Solo a quel punto tu ti svegli, nel cuore della notte, forse a causa del rumore da lui causato quando ha fatto cadere inavvertitamente il divano del soggiorno dal balcone, con tua madre ancora seduta sopra.

SCOPO DEL GIOCO: catturare il Puffomynkja e saccagnarlo di mazzate per vendetta.

- Clicca sul logo con la mia faccionza per cominciare -

ISTRUZIONI: 1) salvare il file; 2) aprire il file.
Coraggio, può riuscirci persino un pivello come te.

Post 46


PS: una cosa seria
vorrei esprimere tutta la mia solidarietà per questa causa:
http://drink2.blogspot.com/2009/04/image-evidentemente-il-post-aumenta-le.html . Mi pare ovvio che là dove Prometeo porti il fuoco, ci sono sempre pochi ma sostanziali ammassi di invidiosi pronti ad atteggiarsi a dèi offesi e magari anche lesi, in nome di un'idiozia che deve regnare indiscussa, in nome di un'ignoranza quale strumento di controllo. Una censura giustificata in nome di una pubblicità in quanto tale è sacra e inviolabile. Emix, hai tutto il mio appoggio, caro mio.

postato da: Puffomynkja alle ore 16/04/2009 05:13 | link | commenti (15)
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martedì, 28 ottobre 2008

45. Almanacco del giorno dopo

- SIGLA -

 

- FINE SIGLA -

- Domani il sole sorge alle 11.38 e tramonta alle 12.07. Sì, proprio così: buio tutto il giorno.

- Santo del Giorno: Santa Cicisbea Incoronata Martire Della Madonna Santissima Della Pupazza In Fiore Benedettissimo EcosìSIAamen. Patrona di Castropignocco Marino. Festa tutto il giorno in paese, vino in quantità. Appuntamento alla Taverna di Peppe alle sette. La salsiccia la porta Toni.

Proverbio del giorno: "Vaffanchiappola, brutta frappola, sotto la pelle puzzi d'ascelle".
Era la frase pronunciata da Brunetto Latini al suo ferramenta, dopo che questi gli sbagliò la copia della chiave della cantina di casa, che rimase incastrata nella toppa.

- Domani accadde: Napoleone IV, con il trattato di Perugia del 7 ottembre 1788 in seguito alla vittoria sulla Cina ai calci di rigore per stabilire chi dovesse avere la supremazia in Calabria, stipulò il famoso Patto della Cicoria con i fratelli e le sorelle Bandiera (famiglia Bandiera, o Flag Family) secondo cui Garibaldi venne annesso al Belgio. Da lì la celebre frase "Garibaldi venne annesso al Belgio".

- Ricetta del giorno: anacardi al tegamino (per 4 persone). Mettete 200 gr di anacardi in un tegame con una cipolla tagliata fresca montata a neve e 100 gr di uva Italia. Se non avete gli anacardi, ciucciate tre o quattro baci perugina (ma senza masticare!) e sputate le nocciole nella terrina con cipolla e l'uva. Mischiate il tutto con maionese e nutella pastorizzata e gettate delicatamente in un tegamino a 1500°C, mentre con l'altra mano preparate un bicchiere di biochetasi o chiamate il WWF. A questo piatto si associa vino rosso: consigliamo un Montepulciano di Prepuzio.

- Previsioni del tempo: sereno, poco nuvoloso in tutto lo stivale, pure nel tacco e nei lacci. Locali precipitazioni di merda in Sardegna e tormente a 700 km/h nel centro Italia. Previsto, in nottata attacco di Godzilla nella bassa Val Padana e leggere invasioni ti pollame nella Sicilia Occipitale e, occasionalemente, anche in Calabria (traghetti permettendo).

Temperatura min: -36°C a Matera
Temperatura max: +87°C a Matera.
(che cazzo di tempo a Matera.... ma poi sta mynkja di Matera dov'è??) 

postato da: Puffomynkja alle ore 28/10/2008 03:46 | link | commenti (54)
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mercoledì, 07 maggio 2008

44. Fotoromanzo

Carissimi amicici spliderosi e splinderianti, eccomi nuovamente tra voi per colpirvi con un'altra delle mie solite sparate. E siccome a me di fare post normali non va proprio, la sparata numerata come la somma dei gatti che stavano in fila per sei col resto di due è nientepopodimeno che... un fotoromanzo a bivi (e parzialmente multimediale per giunta...). Una fiaba moderna, insomma, per grandi e piccini (beh, forse per i piccini non esattamente). E, come tutte le fiabe, ha bisogno di una sigla adeguata, che ripescheremo cliccando sul vecchio mangiadischi rosso sepolto in cantina.

 

Clicca sull'icona per iniziare. Buona lettura.

NB: il logo del Fotoro-manzo è proprietà intellettuale di quel grand'intellettuale di Emix. Ciao, Emix!!

postato da: Puffomynkja alle ore 07/05/2008 04:12 | link | commenti (38)
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domenica, 24 febbraio 2008

43. Il mio gattungo fluorescente

Tutti sanno quanto il Puffomynkja ami gli animali, specialmente i gatti, ammassi morbidosi di pelo che si trastullano tra divani caldi&coccolosi, slinguazzate del proprio stesso pube e caccia agli oggetti più rumorosi e/o rimbalzosi della casa. Non c'è nulla che dia più soddisfazione, la sera, di guardare Bruno Vespa o una televendita in tv, seduto comodamente sulla propria poltrona, ad accarezzare teneramente un felino antistress.

Gatta Cikova (vedi post n.37)

Eppure, queste simpatiche creaturine in qualche modo hanno qualcosa che non va: finiscono subito!! Quando accarezzi un gatto, questo finisce subito, è troppo piccolo! Non c'è piacere!! Bah...

Ecco, a questo punto ho pensato di provare con un micio un pò più corposo...


....ma non mi dava le stesse soddisfazioni. E poi sudava e quando saltava da una sedia all'altra precipitava  miseramente.

La soluzione mi è stata invece fornita dalla scienza!! E' stato creato in laboratorio un gatto lungo oltre un metro e venti, dal peso di circa 15 kg ed in grado di vivere fino a 25 anni. Perfetto, risolti tutti i miei problemi. E' nato il gatto lungo, o GATTUNGO, come lo chiamo io.


Solo che... non lo so... finchè sta bestiola si ostina a zompettare a quattro zampe, chi si accorgerà mai che è bel marcantonio alto alto?? Non trovate?! E così , folgorato da un lampo di genio, son riuscito ad addestrarlo. Grazie al mio pratico girello, il mio gattungo ha imparato a deambulare su due zampe.

Perfetto. Dire che non è più un animale domestico: è un coinquilino, adesso. Tutto è giusto e perfetto, ma a questo punto, animato dalla volontà di rendere più che perfetto ciò che è già meraviglioso, ho pensato bene di aggiungere la ciliegina alla torta: renderlo fluorescente. 

Oggi la scienza può farlo, impiantando nel loro DNA qualche cacchio di molecola puzzolente che li rende luminosi di notte, risparmiando in quelle fastidiosissime lampade alogene e risolvendo una volta per tutte il problema di doverli cercare per casa o nel solaio quando hai bisogno di loro.

Oh, ora ci siamo. Ora Gattungo è davvero completo. Certo, immagino che sia intuibile a tutti che per poter emettere quella simpatica e riposante luce fluorescente (la sera quando leggo sta sul mio comodino)Gattungo passi la giornata in balcone ad abbronzarsi al sole. D'estate pretende pure d'essere portato al mare, pensa te. E mi chiede una sdraio tutta sua. E  beve solo Martini con ghiaccio. E non avete idea di quanto io spenda in protezioni solari. Quel micio mi farà impazzire...

 

SONDAGGIO
(da oggi sempre presente nel template, sotto il titolo in alto)
Cosa ne pensi del Gattungo del Puffomynkja?! Clikka qui per partecipare al sondaggio.

postato da: Puffomynkja alle ore 24/02/2008 14:04 | link | commenti (35)
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venerdì, 25 gennaio 2008

42. Il carattere maiuscolo dei numeri

Miei cari amici bloggers, scusate tanto per la mia imperdonabile assenza, ma le cose da fare sono state tante e impegnative. Quindi faccio ammenda e vi supplico il perdono. Giuro che non lo farò più. E dopo questa linea nera comincerò subito col tema del giorno.

Fottetevi tutti, maledetti!! Qui si posta quando pare a me, ecco. Andate tutti al diavolo!

Allora, volevo porre l'attenzione su un fatto a mio avviso meritevole di un pò d'attenzione da parte di tutti. Ehi, tu! Si, dico a te, tu all'ultima fila! Non ti distrarre e ascolta per bene!
L'alfabeto latino è fatto di 26 caratteri, comprendendo anche quelli di derivazione anglosassone. Tali caratteri possono essere rappresentati maiuscoli o minuscoli, indistintamente. Ad ogni carattere minuscolo (piccolo, informale, indifeso, timido e timoroso) spetta un fratello maggiore, un carattere speculare maiuscolo (forte, elegante, imponente, vigoroso e cazzuto).

E ai numeri?? Nessuno ha mai pensato ai numeri??? Perchè i numeri devono essere solo minuscoli??

Ecco, è qui che -puntuale e provvidenziale- intervengo io. E ho creato i numeri maiuscoli. Se ne sentiva il bisogno, dite la verità.
Come rendere maiscoli i numeri arabi che noi tutti conosciamo da secoli? Bene, l'idea è semplicemente di renderli eleganti. Charme, fascino, ELEGANZA. Questa è la chiave.

E quindi partirei dal principe dei numeri, ossia il numero uno. Per lui avrei pensato ad una bella cravatta regimental al posto di quel vetusto e (diciamocelo) ormai superato gambo alto, oggi così fuori moda.

 

Per i numeri quattro e sette mi è invece sembrato più appropriato il papillon. Ecco come potrebbero andare finemente andare in giro al prossimo party dei numeri. Mondanità e buongusto, saranno sulla bocca di tutti.

 

E adesso è il turno dei numeri tondi. Parlo ovviamente del sei,dell'otto, del nove e dell'immancabile zero. Per costoro la soluzione più appropriata è stata quella di riempire il vuoto che avevano dentro. E l'ho fatto con della stoffa di tartan. 

 

Poi ci sono i numeri due e cinque. Questi sono sempre stati numeri abbastanza distinti, inglesi, direi. E allora direi di bardarli con dei cappelli di classe, ed il loro maiuscolo sarà fatto.

 

Ebbene, la mia missione sembra quasi conclusa. Rimane però solo il numero tre, che tanto perfetto a mio avviso non è. Comunque lo si guardi rimanda a chiari segnali ambigui di carattere sessuale. Può sembrare una coppia di natiche ad un occhio inesperto. In realtà dietro questo numero si cela un'insidia proveniente dal demoniaco mondo femminile. Ebbene, il tre è la rappresentazione figurata e stilizzata di un florido seno. Per questo motivo, per quest'ultimo numero ho chiesto consulenza a Ratzinger, ed ecco cosa è venuto fuori.

postato da: Puffomynkja alle ore 25/01/2008 01:09 | link | commenti (29)
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